Il G:.M:. Antonio Binni: “Massoneria e Populismo sono incompatibili e inconciliabili. Il nostro compito adesso è combattere la deriva populista, la democrazia del Paese è in pericolo”

03/10/2018

Crisi sociale e istituzionale, insicurezza, frammentazione del tessuto sociale, le politiche dell’Unione Europea a partire da quelle di austerity, l’incertezza del futuro, dei giovani in particolare. E’ un’analisi che parte dalle fondamenta quella che il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli A:.L:.A:.M::, Obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi Antonio Binni fa a Sanremo in occasione dell’incontro “La massoneria in Europa e in Italia, ieri e oggi: la ricerca della libertà” al quale ha partecipato insieme allo storico Aldo A. Mola. e all’antropologo Vinicio Serrino, martedì 2 ottobre.
“Più che la sensazione, si avverte la certezza che ci attendono un’ora oscura e grandi prove, il paese è dilaniato, frantumato, con sacche di povertà enormi, un paese che per metà non è più comandato dallo Stato ma dalle mafie”, ha detto Antonio Binni che, difronte al crescente fenomeno del populismo spiega dove sta la massoneria e quale il suo compito oggi. “Il populismo è pericoloso, porta in sé il germe della soppressione e della limitazione della libertà, il bene supremo e irrinunciabile dell’uomo”, dice Binni. “In questa ottica perversa, assistiamo all’attacco alla centralità del Parlamento, che si vorrebbe sostituire con la democrazia diretta, alla proposta di elezione dei Senatori con il metodo del sorteggio, al tentativo sempre più marcato di ridurre il diritto d’associazione che nella storia è sempre stato il motore della società, la cinghia di trasmissione tra la società e la politica”.
Per questo Antonio Binni lancia un appello al Presidente della Repubblica affinché solleciti l’adozione di una legge che faccia finalmente chiarezza dice, “perché, i diversi tentativi di ridurre spazi di libertà soprattutto nel diritto d’associazione, oltre essere l’espressione più bieca del pregiudizio massonico in Italia, puntano a colpire uomini liberi, indisponibili a farsi omologare. Massoneria e populismo – chiarisce dunque il Gran Maestro – sono fra loro incompatibili e inconciliabili e oggi il compito preminente della Libera Muratoria è combattere in tutte le forme possibili la deriva populista, piena di pericoli per la stessa democrazia del Paese. E’ in atto il tentativo di soffocare una voce libera, forse di renderla muta – aggiunge Antonio Binni – e non si tratta di difendere la libertà della massoneria, ma la libertà di tutti. Tuttavia sono convinto che come la Massoneria esisteva prima dei potenti di oggi, così continuerà ad esistere anche quando sarà perso perfino il loro ricordo”.
L’incontro di Saremo, che si inserisce nei “Martedì Letterari ” promossi dal Casinò della città ligure, è stata l’occasione per presentare l’ultimo libro del prof. Aldo A. Mola, “Storia della Massoneria in Italia. Dal 1717 al 2018. Tre secoli di un Ordine iniziatico” (Giunti Editore – Bompiani Firenze).

Roma, 3 Ottobre 2018
Comunicazione a cura dell’Ufficio Stampa della Gran Loggia d’Italia
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