27 Gennaio 2020 – Giorno della Memoria

27/01/2020

Sono passati 75 anni dalla liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz e la Massoneria non dimentica tutte le vittime dell’Olocausto.
Per la Gran Loggia d’Italia è importante, fondamentale, non solo ricordare, avere memoria, ma anche e soprattutto avere CONSAPEVOLEZZA di quanto accaduto e di quanto ciò possa ripresentarsi nel tempo.
Fra i milioni di uomini sterminati ci furono anche decine di migliaia di Fratelli Massoni (forse 200.000) che furono internati per la loro appartenenza massonica.
La storia ci insegna che i regimi totalitari, nel loro percorso verso il controllo della società, eliminano sempre o mettono a tacere per primi quelli che propugnano la libertà di pensiero e di coscienza. La Massoneria è sempre stata fra le prime organizzazioni ad essere privata della libertà di associazione all’avvento delle dittature.
Nel ricordare quindi le vittime dell’Olocausto, primi fra tutti gli ebrei, ma anche Rom e Sinti, omosessuali, handicappati, oppositori “politici” (fra i quali erano ricompresi i massoni), la Gran Loggia d’Italia si impegna a mantenere vivo il ricordo e la consapevolezza di quanto accaduto e pone un monito: laddove si cerchi di limitare la libertà della Massoneria, lì si potranno porre le basi per un futuro totalitarismo. È la storia che ce lo insegna.

Il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia
Luciano Romoli