Londra

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Agli inizi del 1980, un manipolo di fratelli di una loggia veneziana sotto gli auspici della Gran Loggia d’Italia degli antichi liberi ed Accettati Muratori, denominazione di Piazza del Gesu, Palazzo Vitelleschi, ovvero una delle due obbedienze massoniche storiche sul territorio Italiano, decisero di lanciarsi in una intrepida avventura.
Questo gruppetto di fratelli cerco’ di fondare una loggia liberale e mista, quindi aperta a uomini e donne come tutta la Gran Loggia d’Italia, a Londra, il cuore della massoneria dogmatica della Gran Loggia Unita di Inghilterra (che ancora oggi non riconosce il dirtitto di appartenenza alle donne).
La Rispettable Loggia Marco Polo inizio’ i suoi lavori nel centro di Londra e precisamente nel glorioso Cafe Royal a Piccadilly. Come ogni altra iniziative umana, i primi passi furono difficili e pieni di ostacoli, ma l’energia e la tenacità dei fratelli italiani sopravvalse.
La Marco Polo ha recentemente festeggiato il 38 esimo compleanno e procede di successo in successo.
Anche se agli inizi la loggia era aperta solo a persone di lingua italiana, dopo qualche anno, la loggia apri’ le sue porte anche ad altre nazionalita, adottando sia l’ Italiano sia l’inglese come lingue ufficiali durante i propri lavori.
La Gran Loggia d’Italia e’ una delle due Obbedienze storiche della massoneria Italiana che emanano dall fondazione del Grande Oriente d’Italia avvenuta nel 1808.
La Gran Loggia d’Italia e’ un’ Obbedienza liberale che ha adottato il Rito Scozzese Antico ed Accettato ed e’ stata una delle prima potenze massoniche europee ad aprire le porte dei suoi templi alle donne come a rinforzare uno dei pilastri della massoneria che recita Liberta Uguaglianza Fratellanza, senza discriminazione di sesso, politica o religione.
La Gran Loggia d’Italia e oltresi onorata di essere rappresentata ora a Londra da due logge avendo gemmato una seconda loggia, laTerminus, nel 2016.
La Gran Loggia d’Italia apre le sue porte ad individui di qualsiasi provenienza e stato sociale ma che come principio condividono il trinomio che governa la istituzione massonica, Liberta, Uguaglianza, Fratellanza.

Se ne vuoi sapere di più e sei interessato, scrivi a info@gldi.co.uk

“Se riesci a non perdere la testa quando tutti
Intorno a te la perdono, dandone la colpa a te.
Se riesci ad avere fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
Ma anche a tenere nel giusto conto il loro dubitare.
Se riesci ad aspettare senza stancarti dell’attesa,
O essendo calunniato, a non rispondere con calunnie,
O essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
Pur non mostrandoti troppo buono, né parlando troppo da saggio.

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni,
Se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Trionfo e la Sconfitta
A trattare questi due impostori allo stesso modo.

Se riesci a sopportare il sentire le verità che hai detto
Travisate da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
O vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E chinarti e ricostruirle con i tuoi strumenti logori.

Se riesci a fare un cumulo di tutte le tue vincite
E a rischiarlo tutto in un solo colpo a testa o croce,
E perdere, e ricominciare dall’inizio
Senza dire mai una parola su ciò che hai perso.
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi tendini
A sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più
E di conseguenza resistere quando in te non c’è niente
Tranne la tua Volontà che dice loro: “Resistete!”

Se riesci a parlare con le folle mantenendo la tua virtù
O a passeggiare con i re senza perdere il senso comune,
Se né nemici, né affettuosi amici possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo,
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto
Con un momento del valore di sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E, quel che più conta, sarai un Uomo, figlio mio!”

Rudyard Kipling