Il Progetto

Il progetto, proposto alla Comunione Iniziatica della G∴L∴D∴I∴, oggi si volge alla volontà di unire l’Istituzione nelle sue espressioni qualitativamente e quantitativamente più rappresentative, al fine di assicurare ad ogni Regione, Oriente e singolo membro della Comunione la stabilità e l’armonia indispensabili ad un lavoro iniziatico edificante.
Per questo stabilità e armonia, fortemente volute al di sopra di ogni parte di pensiero, sono state poste a base e fondamento di un progetto che viene disegnato e garantito nella sua attuazione dall’unione, permeata di reciproca stima e fiducia, oltre che sentitamente affettuosa, fra il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro in carica e il Fratello Luciano Romoli, disposto a rinunciare ad ogni richiesta fraterna di proporsi a guida della Comunione pur di dedicarsi generosamente al servizio di una ipotesi di lavoro.
Codesta unione, se nel presente assume veste elettorale, affonda però le proprie radici, oltre che in precedenti esperienze, pure e soprattutto, lungo tutto il corso del mandato magistrale ancora in essere, durante il quale, fin dal primo giorno, il Fratello Luciano Romoli ha speso le proprie migliori energie al servizio della Comunione. A questa stregua, si confida di assicurare all’Obbedienza un ulteriore cambio di passo migliorativo dell’esistente, sempre e solo compiuto nell’interesse degli ideali comuni.

Principi Fondamentali

Il quadro di riferimento, nel cui ambito deve declinarsi tutta l’azione futura dell’Obbedienza, deve essere costituito dalla Tradizione, che non è nostalgia del passato, né conformismo ripetitivo, ma conferma di antichi valori in un’autentica proposta di vita che, all’evidenza, necessita di essere storicizzata. Lungi dal cadere nell’oblio degli antichi usi, la Tradizione dovrà, pertanto, essere studiata e rivisitata, in modo da poter essere contestualizzata con apporti frutto dei tempi. In questo contesto anche la propagazione dell’Ordine deve quindi essere correttamente intesa come una proposta di valori che si diffonde per attrazione, passando attraverso la testimonianza di vita dei membri della Comunione.
Il Massone si forma in Loggia. Si deve, dunque, rafforzare la funzione educativa propria della Loggia, intesa, appunto, come il luogo primario ove si esercitano la continua interrogazione e il dubbio sistematico. Perciò, dovrà essere incentivato, stimolato e supportato in ogni Iniziato l’amore per lo studio e la ricerca. L’acquisizione di una formazione culturale è, infatti, indispensabile per poter comprendere le diversità di idee e di manifestazioni dell’essere. Fonti di conoscenza saranno primariamente le biblioteche locali, di cui dovrà essere dotato ogni Oriente, in coordinamento con la biblioteca nazionale. Inoltre, per ampliare le diverse possibilità di conoscenza, sarà potenziata la fruibilità dei quaderni di Aletheia, pur rimanendo chiaro che ogni elemento di studio fornito dovrebbe, comunque, innervarsi su di una solida cultura generale, dovendosi ricordare che tutto è utile ai fini della propria crescita, sicché nulla di ciò che è umano può essere escluso dall’attenzione e dallo studio di ciascuno. Se la cultura è indispensabile a formare qualsiasi Uomo, lo studio storico ed esoterico-rituale è fondamentale per la crescita iniziatica del Massone.
Doverosa attenzione si impone, infine, di riservare alla solidarietà, tanto interna, quanto esterna. Interna perché, a causa dei difficili tempi nei quali viviamo, esistono, purtroppo, ancora molti Fratelli che attraversano momenti particolarmente difficili. Esterna perché questo tipo di solidarietà, oltre ad essere finalità consustanziale all’Obbedienza, la qualifica pure come un’associazione realmente al servizio della Umanità.

Proiezione Esterna

La nostra Comunione deve persistere nel ruolo di banditrice di cultura. Non, ovviamente, di cultura dell’effimero, quanto, invece, di quella cultura che desta e stimola le coscienze, che propone valori umani universali, cardini fondativi di una convivenza civilmente armonica. I canali divulgativi non possono, all’evidenza, che essere quelli propri della nostra epoca. Occorrerà, pertanto, insistere nell’indire convegni e tavole rotonde su temi di attualità, dedicando una particolare attenzione agli argomenti scientifici fino ad oggi, invece, trascurati, malgrado la loro indiscutibile importanza, proprio per il ruolo centrale che la scienza riveste nel mondo attuale. Particolare cura e attenzione dovrà, inoltre, essere dedicata ai temi religiosi per approfondire, in particolare, realtà e dinamiche che investono il nostro presente, purtroppo, sempre più spesso, in termini drammatici, resuscitando tempi che si pensava essere stati, invece, definitivamente superati dalla Storia.
La proiezione esterna dell’Obbedienza potrà avvenire, altresì, con mezzi quali la promozione di rappresentazioni teatrali, mostre fotografiche, concorsi di natura artistica, conferenze, serate musicali, presentazione di libri e simili. In estrema sintesi, con qualsiasi altra formula idonea a far conoscere i valori fondamentali dell’Obbedienza.
La Massoneria, nel passato, ha acquisito forza e autorevolezza quando è stata capace di affrontare tematiche d’avanguardia. Per questo, oltre ad argomenti scottanti – quali quelli spesso trattati dalla Commissione di Bioetica – la Comunione non potrà esimersi dal dedicare la propria attenzione anche ad argomenti attuali di interesse sociale e civile, contribuendo a tracciare nel Paese il necessario percorso verso un pensiero condiviso, sviluppato all’insegna del progresso e della moralità.
Consapevoli che una parola, per quanto piccola, è pur sempre capace, talora, di effetti dirompenti, la Comunione massonica deve impegnarsi a diffondere tra i suoi membri la consapevolezza che la comunicazione è un mezzo di divulgazione del pensiero che, per l’Iniziato, deve essere imprescindibile dai contenuti divulgati. Questa consapevolezza deve indurre ad un atteggiamento coscienzioso e umile che, del resto, sempre si accompagna, all’amore della verità, quale lotta perenne contro la menzogna e il pregiudizio. Il carattere complessivo della comunicazione della comunità iniziatica all’esterno deve, pertanto, essere prova e manifestazione di uno spazio etico e di carattere laico, sempre rispettoso del prossimo e delle altrui opinioni.

Considerazioni Finali

Siamo profondamente convinti che il progetto delineato sia compiutamente realizzabile grazie all’autentico spirito di servizio di ogni singolo componente della Comunione, nessuno escluso. Il che richiede una pratica anche di sacrificio. Divenire fattivamente solidali nei confronti dei più deboli, dei più bisognosi, di quanti non hanno più voce. Porsi al servizio dell’Uomo, in tutte le sue necessità e in piena comunione. In Massoneria, infatti, non è sufficiente l’affermazione di un principio meramente intellettuale. All’opposto, l’applicazione operosa deve diventare una prassi quotidiana nel duro mestiere di vivere, al fine di potere contrastare il dilagare della banalità del male e la fragilità del bene.
Fare massoneria non significa altro che esercizio dei suoi principi, ricordando a noi stessi che è impossibile sperare in un mondo migliore senza essere disposti a lavorare per esso. L’imperativo è quindi impegnarsi costantemente per realizzare quell’ordo amoris che, già qui, è una anticipazione dell’Eterno… ovviamente, senza alcuna retorica, ma con la piena consapevolezza che il come e il quando modificare l’essere è compito esclusivo dell’Uomo e del suo progetto di Vita.

Roma, 21-07-2016

«La linea che distingue il sacro dal pro-fano deve essere tracciata e ritracciata ripetutamente. E’ questa perenne demarcazione a mantenere viva quella che Platone chiamava «la memoria della giustizia»

J.Alexander